Spotlight: Jeanne Isabelle Cornière

For this series of Spotlight Interviews we’ll be introducing our Creative People in Florence/Florence Design Week Team! Creative People in Florence is working with a fantastic group of talented designers and artists to produce an exciting series of events for Florence Design Week (May 27-31).

ritratto in studio J. Isabelle CornièreJeanne Isabelle Cornière is of French-Italian origin.  From a young age she has been in contact with the world of art and music (her father is composer Yves Cornière).  In her artistic practice she uses a variety of media including painting and sculpture, often investigating themes of childhood as her conceptual foundation. Since finishing her university studies, she has exhibited her work in group and solo shows in Italy and in France.

Jeanne Isabelle Cornière, è di origine italo­francese. Sin da bambina è stata a contatto con il mondo dell’arte e della musica (suo padre è il compositore Yves Cornière). Nell’ambito della ricerca artistica utilizza vari media, in particolare pittura e scultura, indagando il tema dell’infanzia come tema principale della sua poetica. Dopo gli studi universitari, ha esposto i suoi lavori in mostre collettive e personali, in Italia e in Francia.

Studio J. Isabelle Cornière

How would you describe your relationship with Florence?

My relationship with the city is ambivalent. I love that Florence offers a number of art treasures of priceless value and a real quality of life, but it is not very stimulating from a cultural perspective. In Florence, art is too often synonymous with tourism and trade. There is not a lot of space given to culture or to modern and contemporary art in general. There is very little public investment in the arts and in artists, and this is detrimental.

Which aspect of your work gives you the most satisfaction?

Creativity is certainly at the forefront, along with working out the specific technical challenges that each piece presents. Moreover, as art sculpts time, it also transforms me, helping me to know myself better, and to think about my relationship with the world.

How do you begin a piece? Tell us about how a piece takes shape.

I often begin with a vision that comes from an idea. I have a very intuitive approach. The conceptual aspect comes later. My work also comes from meeting people who then become my models and catalyze the idea. I find in each of them a little of myself, and the piece is born from this fusion. Technically, I begin with photographs, they help me to better focus my ideas. I also work from life with the models in the studio, sculpting directly in clay. Finally I make a mold and a positive in resin that will be the definitive work.

Ricordi al vento J. Isabelle Cornière

What is The White Garage? What is your vision for the space?

The White Garage is a space with a double function; that of being both my work space and an exhibition space. It is a studio with all the implied features, and it is important to me that it retains this authenticity. As an exhibition space, my vision is that of a minimal space, white, with a touch of the “underground” in the sense that it still shows the architectural characteristics of the old workshop that it was in the past.

How important is collaboration with other artists and creative people? What do you look for in a potential creative collaborator?

Collaboration with other artists is important because it allows you to compare perspectives, enrich, and stimulate each other. What I really look for is someone who can enrich me with their vision of art so that we can share a new experience together.La Cuffia J. Isabelle Cornière

What can we expect from you for Florence Design Week?

I hope to be able to exchange knowledge with new artists who work in the fields more closely related to design and fashion such as contemporary jewelry which I don’t know much about. From that I hope new ideas and collaborations will emerge that allow a new conceptual perspectives. I am also hoping to create a new network of connections with the world of creativity in general.

Are there any other plans or projects coming up that you want to share with the group?

We have other contemporary art exhibitions planned related to topics that are important to me such as the Mediterranean, the artist’s book, collages etc.  I would like to involve other artists working around these themes to participate as well.

Come descriveresti il tuo rapporto con Firenze?

 Il mio rapporto è ambivalente. Amo Firenze in quanto è una città che offre quantità di bellezze artistiche di valore inestimabile ed una vera qualità di vita. La sento però poco stimolante dal punto di vista culturale. A Firenze, l’arte è troppo spesso sinonimo di turismo e di commercio. Non vi è molto spazio dato alla cultura, all’arte moderna e contemporanea in generale. Troppi pochi investimenti pubblici nell’arte e questo per un artista è deleterio.

J. Isabelle Corniere La Treccia

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti dà più soddisfazione? 

Senz’altro la creatività in primis e la sfida tecnica che rappresenta ogni opera che ha le proprio modalità. Inoltre, il fatto che l’arte scolpisca il tempo, mi trasformi giorno dopo giorno e mi aiuti a conoscere meglio me stessa, a pensare il mio rapporto con il mondo.

Come inizi un nuovo progetto? Raccontaci un po’ della nascita di un lavoro artistico.

Parto spesso da una visione che mi viene di un idea, ho un approcio molto intuitivo. L’aspetto concettuale viene dopo. Il mio lavoro nasce anche da incontri con persone che diventano poi i miei modelli e che catalizzano un’idea. Trovo in ognuno di loro un po’ di me e da questa fusione nasce un’opera. Tecnicamente, parto prima da scatti fotografici che mi aiutano a mettere a fuoco megliola mia idea. In un secondo tempo, lavoro dal vero con dei modelli in studio, realizzando un modello in plastilina. Infine realizzo un calco e un positivo di resina che sarà l’opera definitiva.

Che cos’è The White Garage? Qual è la tua visione per lo spazio? 

Il White Garage è uno spazio che ha una doppia caratteristica : quella di essere il mio spazio di lavoro e uno spazio espositivo. Prima di tutto è un atelier con tutte le caratteristiche che implica e cosi desiderei che rimanesse nella sua autenticità. Per la parte espositiva, la mia visione è quella di uno spazio minimale, bianco, con un tocco “underground” nel senso che conservi le carattteristiche architettoniche di vecchia officina che era nel passato.

The-White-Garage

Per te quant’è importante la collaborazione con altri creativi o artisti? Cosa cerchi in un potenziale collaboratore creativo?  

La collaborazione con altri artisti è importante per potersi confrontare, arrichire, stimolare reciprocramente. Aspetto da un collaboratore che mi arrichisca con la sua visione dell’arte. Che si possa condivivere una nuova esperienza insieme.

Cosa ci dobbiamo aspettare da te per la settimana di Florence Design Week?  

Mi aspetto di poter scambiare con artisti nuovi che appartengono ai settori più legati al design e alla moda come ad esempio il gioiello contemporaneo che conosco meno. Che possano nascere nuove idee e collaborazioni stimolanti dal punto di vista concettuale. Di creare una nuova rete di connessioni con il mondo della creatività in generale.

Ci sono altri progetti o programmi per il futuro che vuoi condividere con il gruppo?

Sì, ho in programma altre mostre di arte contemporanea su temi che mi stanno a cuore (come ad esempio il mediteranneo, il libro d’artista, i collages ecc…) e nei quali mi piacerebbe coinvolgere anche altri artisti che lavorano su queste tematiche.

Per sapere di più: www.jeanne-isabelle-corniere.com

 

 

 

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