Gadeer Slayeh

Gadeer SlayehGadeer Slayeh is a contemporary jewelry designer from Tel Aviv currently building her own brand, GS Jewelry. The brand is all about handmade, fashion-statement jewelry made of brass plated gold or silver with touches of gemstones, pearls and laser cut perspex. Slayeh’s line is a fusion of clean, minimalist geometric shapes combined with raw, free-formed semi-precious stones, through a variety of techniques.

Gadeer Slayeh, originaria del nord d’Israele, è una designer di gioielleria contemporanea e attualmente sviluppa il proprio marchio, GS Jewelry. I gioeilli di GS Jewelry sono fatti a mano in ottone dorato e argento con pietre preziose, perle, e perspex tagliato a laser. Il suo stile unisce le forme geometriche minimali con la ruvidezze delle pietre semi-preziose attraverso una varietà di tecniche.

Tell us a little bit about yourself, your background, where you are from and what you were doing before you came to Florence.
I was born in a small Arabic village in the north of Israel called Eilabun. The world of fashion and jewelry has always attracted me, especially the part about making and connecting different materials together. That’s why after graduation I moved to the city of Tel Aviv to study jewelry design in Shenkar College of Engineering and Design. Since then I have been living and working in Tel Aviv. Four months before moving to Florence I started my own fashion jewelry brand.

How would you describe your relationship with Florence?
Florence is a really beautiful city, very rich with art and history. I have been living here for 5 months now, but so far I still have not decided how I feel about it. I think I need more time to get used to the differences in the lifestyle compared to Tel Aviv.

Which aspect of your work gives you the most satisfaction?
What I like most about my work is the fact that I get to handmake my own designs. I am the designer and maker at the same time and that gives me the most satisfaction. For me it’s a pleasure and a privilege to be able to bring my designs to life.

IMG_0845 (3 3

How do you begin a piece? Tell us about how a piece takes shape.
Usually it starts with an idea that pops into my head, then I draw a sketch, and from the sketch I make the first model made of cardboard to see the dimensions, the shape and how the piece interacts with the body. After deciding the right measurements I start making the real item.

The collection that you will be showing at The Creative Collective is titled Bidaya. Can you tell us more about the title and why you decided on this name for your collection?
Bidaya is an Arabic word that means start or beginning. Since this is my first collection and the start of my jewelry line, I saw it fitting to call it what it is, Bidaya.

You graduated from the Shenkar College of Engineering and Design in Israel but came to Florence to further your education in handbag design. We’ve been seeing a lot of great design coming from Israel recently. Can you tell us more about your program there and how you feel it’s different from your studies here in Florence? How do you feel that these two different education paths work together?
IMG_0865 1
Shenkar College has a great study program. They introduce you to more than one aspect of the design industry, and they teach you design and working techniques at the same time, so you end up having different skills in more than on field. Comparing that to Scuola del Cuoio here in Florence where I study bag making,  more than bag design. There is a big difference between the two schools. They have different approaches, Scuola del Cuoio teaches you handcrafting techniques. Shenkar teaches you more about design and concept. Since I already have a degree in design I needed to know only the techniques for bags that’s why I choose Scuola del Cuoio.

Are there any other plans or projects coming up that you want to share with the group?
For now my plans are to finish the bag course and then I can start thinking about the future.
Meanwhile I am working on a website that’s going to sell my jewelry on line all over the world.

To learn more about Gadeer’s work, click here.

Raccontaci un po’ di te, di dove sei, e di cosa stavi facendo prima di venire a Firenze.
Sono nata in Eilabun, un piccolo paese arabo nel nord di Israele. Il mondo della moda mi ha sempre affascinata, sopratutto l’aspetto della costruzione e dell’utilizzo di diversi materiali insieme. Per questo motivo dopo la laurea mi sono trasferita a Tel Aviv per studiare gioielleria al Shenkar College of Engineering and Design. Da allora vivo e lavoro a Tel Aviv. Quattro mesi prima di venire a Firenze ho lanciato il mio brand di gioielli GS Jewelry.

IMG_0626

Come descriveresti il tuo rapporto con Firenze?
Firenze è una bellissima città ricchissima di arte a di storia. Sono qui da cinque mesi, ma non so ancora come mi sento a riguardo. Credo di avere bisogno di ancora più tempo per abituarmi alle differenze nello stile di vita rispetto a Tel Aviv.

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti dà più soddisfazione?
Ciò che mi piace di più è che posso realizzare i miei disegni a mano. Poter disegnare e realizzare i miei gioielli mi dà molta soddisfazione. E’ un piacere e anche un privilegio.

Come inizi un nuovo progetto? Raccontaci un po’ della nascita di un lavoro artistico.
Di solito inizio da un’idea che mi viene in mente spontaneamente, poi faccio dei skizzi, e dal disegno faccio il prototipo in cartone per capire le dimensioni, le forme, e come interagisce con il corpo. Dopo aver deciso le misure giuste comincio a fare il pezzo finale.

IMG_0691

La collezione che sarà in mostra al The Creative Collective è intitolato Bidaya. Ci puoi dire di più sulla scelta del nome?
Bidaya è una parola araba che significa “inizio”. Visto che questa sarà la mia prima collezione e anche l’inizio della mia marca mi sembrava il titolo giusto.

Ti sei laureata presso  Shenkar College of Engineering and Design in Israele, e poi sei venuta a Firenze per continuare la tua formazione in progettazione di borse alla Scuola del Cuoio. Raccontaci di più del tuo programma di studio in Israele. Com’è diverso dai tuoi studi qui a Firenze? Credi che questi due approci allo studio si uniscono bene?
Shenkar College offre un’ottima formazione che ti fa conoscere diversi aspetti di design. Insegnano sia l’aspetto concettuale che pratico del design, così alla fine hai delle capacità in più campi e settori rispetto alla formazione alla Scuola del Cuoio a Firenze dove studio la progettazione di borse. Gli approcci delle due scuole sono molto diversi. La Scuola del Cuoio insegna le tecniche artigianali, mentre Shenkar è più focalizzato sul concetto e sul design. Essendomi già laureata in design, cercavo un programma di studio specifico per la progettazione di borse come quella alla Scuola del Cuoio.

Ci sono altri progetti o programmi per il futuro che vuoi condividere con il gruppo?
Per ora mi concentro sul corso delle borse e poi penserò al futuro. Nel frattempo sto preparando un sito che mi permetterà di vendere il miei gioielli on line in tutto il mondo.

Per sapere di più sul lavoro di Gadeer, cliccare qui.