Alexandra Wong

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Alexandra Wong’s solo show Confirmation opens April 6 at 7pm at The Creative Collective. La mostra personale di Alexandra Wong Confirmation inaugura il 6 aprile alle 19:00 a The Creative Collective

CONTACT: Alexandra Wong
www.alexandrawongart.com

American artist Alexandra Wong is a painter and draughtsman from the United States and a current resident of Florence. Captivated by the narrative qualities visual art has the ability to portray, her work is often centered upon a specific person or location that reveals the confusion of truth and objectivity in a linear narrative. Her latest series plays with images of physical permanence and contrasting context. Alexandra principally uses the medium of watercolor for its ability to navigate through ambiguous washes and plains to specific and detailed edges.

“I’ve always been interested in buildings. The geometry, the intersecting angles, but most of all the intentional permanence and durability for which they were constructed. Beyond structural integrity, these spaces, palaces, bridges, churches, attempt to secure everlasting impositions found in culture, power, and even the belief in life after death. However, places built with these sorts of intention often need context to bear significance. In this series I’ve removed any sort of ‘place’ for my chosen subjects so original intent has the opportunity to slip away from the viewer.”

How would you describe your relationship with Florence?
I would describe Florence as my home. Every city has its own rhythm, and I feel like I can navigate Florence’s pretty well. Time is so enjoyably idle here and it can escape you almost too easily; this environment is a great balance for someone who makes a lot of lists and schedules for themselves.

FullSizeRender3Which aspect of your work gives you the most satisfaction?
The best feeling is when I know that I have finished a piece, but am still unsatisfied with the results. This feeling only leads me to make more work which forces me to grow as an artist.

How do you begin a project? Can you tell us about how a project takes shape?
I think a lot before I start. If there is some sort of image or shape that really interests me, I always want to know why. To justify these attractions I read books or articles, I visit places that give me context, or sometimes it’s just an introspective search to figure out my own patterns. Then I paint, or draw, or just do something everyday because it’s so easy to think up excuses not create anything.

How important is collaboration with other artists and creative people? What do you look for in a potential creative collaborator?
Often, I approach ideas and projects very intuitively at the beginning; so when I work with someone who is more critical or logistical, it’s usually a pretty good match. I realize the more diverse ideas that are brought to the table the more of a chance there is for a better end result. I also find it exciting to work with people who use different media than what I am accustomed too; the conclusion of the collaboration is often surprising.

If you could collaborate with anyone in the world who would it be?
I don’t know if it’s more of a want to collaborate, or my overall admiration that drives me to say this, but Kenyan born Wangechi Mutu would be interesting. Her fluidity in her mixed media pieces that range from collage and drawing, to sculpture and video are always visually captivating. And what is more her messages are poignant and important. Also, how cool would it be to illustrate a book for Alan Moore?

Screen Shot 2016-03-29 at 22.23.09Are there any other plans or projects coming up that you want to share with the group?
I’m starting project with a group of doctors back from my hometown of Milwaukee. They wanted an artist willing to illustrate a short booklet that will be a tool to help explain treatment and side effects to children with cancer. This undertaking is near and dear to my heart.

You’ve worked as an illustrator for the medical industry creating anatomical illustrations, can you tell us more about that project and how it has affected your personal artwork?
I have learned that drawing with precision is super fun, frustrating, and gratifying all at the same time. Drawing for such a specific and technical reason has helped me understand that a drawing or painting has the advantage of being able to show the most biased or intentional viewpoint. In addition, I appreciate that having tight control over your chosen media is just as fun as letting it go.

You are going to be starting your Master’s Degree in Communication Design at SACI in the Fall, what does this program entail? How do you foresee your painting and illustration background helping you with this next step in your education?
In short, the SACI MFA in communication design will encompass web and graphic design as well as illustration. My concentration will be illustration, however the intent is to have a fluency in more than one field. As many artists know, having the ability to perform in more than one discipline makes for solid work. I’m sitting on a great resource of tools that I’ve learned and collected over the past few years. By returning to school I intend to sharpen all of them.

Artista americana Alexandra Wong pittrice e disegnatrice dagli Stati Uniti residente a Firenze. Affascinata dalle qualità narrative di arte visiva ha la capacità di ritrarre, il suo lavoro è spesso incentrato su una determinata persona o su posizioni che rivelano la confusione di verità e obiettività in una narrazione lineare. La sua ultima serie gioca con le immagini di permanenza fisica e contesti in contrasto. Alexandra utilizza principalmente il mezzo di acquerello per la sua capacità di navigare attraverso lavaggi ambigui e piani a bordi specifici e dettagliati.

“Sono sempre stata interessata a edifici. La geometria, gli angoli che si intersecano, ma più di tutto la permanenza intenzionale e la durata per cui sono stati costruiti. Al di là di integrità strutturale, questi spazi, palazzi, ponti, chiese, sono tentativi di garantire imposizioni eterne trovati nella cultura, nel potere, e anche la fede nella vita dopo la morte. Tuttavia, i luoghi costruiti con questo tipo di intenzione spesso hanno bisogno di un contesto per sostenere un significato. In questa serie ho rimosso ogni sorta di ‘luogo’ per i miei soggetti scelti, così l’intento originale ha la possibilità di farli scivolare via dallo spettatore.”

Screen Shot 2016-03-29 at 22.20.46 copy.pngCome descriveresti il tuo rapporto con Firenze?
Io descriverei Firenze come casa mia. Ogni città ha il suo ritmo e sento che io riesco a seguire quello di Firenze abbastanza bene. Il tempo scorre in modo lento e piacevole qui e quindi può anche fuggire facilmente. Da l’altra parte questa condizione è ideale per chi si fa tante liste e programmi.

Qual’è l’aspetto del tuo lavoro che ti dà più soddisfazione?
La migliore sensazione del mio lavoro è quando finisco un progetto però non sono completamente soddisfatta del risultato finale. Questa sensazione mi spinge a lavorare ancora di più e quindi a crescere come artista.

Come inizi un progetto? Raccontaci un po’ della nascita di un lavoro.
Penso tanto prima di cominciare. Se c’è un tipo d’immagine o forma che mi interessa molto, voglio sempre capire perché. Per giustificare queste attrazioni leggo libri o articoli, visito i posti che mi danno il contesto, oppure, a volte è una ricerca introspettiva per trovare i miei modelli e i miei schemi. Poi dipingo o disegno o semplicemente faccio qualcosa ogni giorno altrimenti è troppo facile trovare scuse per non creare niente.

Screen Shot 2016-03-29 at 22.50.25Per te quant’è importante la collaborazione con altri creativi o artisti? Cosa cerchi in un potenziale collaboratore creativo?
Spesso affronto le idee e i progetti in una maniera intuitiva all’inizio, quindi quando lavoro con qualcuno che è più critico o pratico solitamente ne esce una buona sinergia . Mi accorgo che quando ci sono più idee diverse tirate fuori, c’è più di un’opportunità di avere un risultato ben fatto. Inoltre, mi piace lavorare con gli artisti che usano i materiali diversi da quelli a cui sono abituata, l’esito è spesso sorprendente.

Se potessi collaborare con chiunque nel mondo, che sarebbe?
Non so se la mia risposta venga dalla voglia di una collaborazione o da una ammirazione generale, però lavorare con la keniana Wangechi Mutu sarebbe interessante. La varietà di materiali nella sua opera che spazia dal decoupage ai disegni, dalla scultura al video è sempre affascinante. E quanto sarebbe entusiasmante fare le illustrazioni per un libro di Alan Moore?

FullSizeRender 2Ci sono altri progetti o programmi per il futuro che vuoi condividere con il gruppo?
Sto per cominciare un progetto con un gruppo di dottori della mia città nativa, Milwaukee, in Wisconsin. Cercavano un artista per illustrare un libretto che sarà uno strumento per spiegare le cure e gli effetti collaterali ai bambini malati di cancro. E’ un’iniziativa a cui partecipo col cuore.

Hai lavorato come illustratore per l’industria medica nella creazione di illustrazioni anatomiche, puoi dirci di più su questo progetto e come ha influenzato la tua opera personale.
Ho imparato che disegnare con precisione è molto divertente, frustrante e gratificante tutto alla stessa volta. Disegnare per una ragione così specifica e tecnica mi aiutava a capire che un disegno o dipinto ti dà l’opportunità di mostrare l’aspetto più parziale o più oggettivo. Inoltre, riconosco che avere stretto controllo sul mezzo espressivo scelto è così divertente come perderne il controllo di proposito.

Screen Shot 2016-03-29 at 22.23.27Stai per iniziare un diploma di master in Design della Comunicazione al SACI in autunno, che cosa questo programma comporta? Come prevedi che la tua pittura e illustrazione ti possa aiutare con questo passo successivo nella tua formazione?
In breve, la MFA in Communication Design includerà web e graphic design e anche illustrazione. Io mi concentrerò su illustrazione, però l’intento è di avere una padronanza in più di una materia; come tanti artisti sanno, avere l’abilità di destreggiarsi in più di una disciplina rende il lavoro molto più comprensibile. Ho un bella risorsa di strumenti che ho imparato e sviluppato negli anni scorsi, tornando a scuola intendo affinarli tutti.